IV° giorno Novena della Beata Madre Giuseppina Vannini

La povertà
La virtù della povertà intesa come distacco del cuore dalle cose e dagli affetti disordinati ci spinge a imitare Cristo che per noi si è fatto povero, visse da povero e proclamò i poveri beati.
Anche San Camillo e i nostri beati Fondatori vissero da poveri, abbracciando con gioia il consiglio del Signore Gesù. Imitiamoli in questa virtù che per noi è anche un voto, che vogliamo professare con gioia e serenità.

La parola della Fondatrice
Casa Madre, 29 novembre 1909
La prego in ogni incontro di raccomandare alle suore lo spirito di mortificazione e di povertà, che non permette ricerche nel mangiare, né contento nel senso materiale, che conduce sempre alla perdita del vero spirito religioso. Si ricordino sempre le nostre suore che si mangia per vivere e non si vive per mangiare bene o secondo le ricerche della gola. tengano presente quel proverbio: o di paglia, o di fieno, purché il corpo sia pieno, per tenersi diritto onde poter lavorare a gloria di Dio.
[...] Le anime consacrate a Dio, che sono mortificate su questo punto, posseggono il vero spirito religioso (L68)

Dalle Costituzioni
La povertà evangelica si manifesta non solo nelle singole religiose, ma anche nella comunità; ci impegniamo pertanto in dare testimonianza collettiva, tenendo presenti le condizioni di vita nei vari luoghi e le esigenze della nostra attività, tesa al bene dei malati. Perciò evitiamo anche ogni apparenza di lusso, di guadagno eccessivo, di accumulazione di beni e, con le nostre risorse, veniamo incontro alle necessità della Chiesa e dei poveri (C51)


BEATA MADRE GIUSEPPINA VANNINI
PREGA PER NOI!

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