III° giorno Novena della Beata Madre Giuseppina Vannini

La Castità
Con la professione della castità intendiamo rispondere al dono dello Spirito e, con cuore libero e indiviso, porre tutta la nostra vita a servizio del Regno di Dio. Tale offerta di noi stesse ci costituisce segno nel mondo attuale: è questa una risposta all'amore di Gesù Cristo, di cui seguiamo il divino esempio, ed é altresì donazione donazione che ci libera il cuore da ogni legame, per dedicarci esclusivamente e radicalmente a Dio e ai fratelli.

La parola della Fondatrice
Casa Madre, 28 dicembre 1909

[Le religiose] lavorino incessantemente all'acquisto delle vere virtù religiose; ché, una volta o l'altra giungeranno a divenire padrone di si stesse, e quindi a dare soddisfazione al Signore e consolazione alle proprie superiore, e con ciò godranno pace e tranquillità. Qual più bella prova d'amore vogliamo dare a Gesù Bambino che ricopiare in noi i santi suoi esempi d'umiltà, d'obbedienza, di carità, di abnegazione?
Le pratiche di pietà non sono che mezzi, ma le virtù, gli sforzi su noi stesse, lo sferzare continuamente l'amor proprio, il combattere le nostre cattive tendenze, è amore in pratica che ottiene tutto (L71).

Dalle Costituzioni

Il voto della castità, professato "per il Regno di Dio", c'impegna alla continenza perfetta nel celibato. Assumiamo pertanto uno stile di vita che sia testimonianza persuasiva e palese di una castità radicalmente vissuta, rinunciando a ogni comportamento, relazione personale e diversivo incompatibili con essa (C45)
BEATA MADRE GIUSEPPINA VANNINI
PREGA PER NOI!

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