Grottaferrata: 50 anni di Fondazione della Casa Generalizia

La storia della presenza delle Figlie di San Camillo in Grottaferrata risale al 1896, agli albori della fondazione, quando erano ancora in vita i Beati Fondatori. La nascita di questa prima casa segue un percorso assai laborioso.
Sappiamo dalla Cronaca, che padre Tezza, onde trovare una idonea sistemazione alle giovani, si recò in Frascati dove, dal 1896 al 1901, fu trasferito il Noviziato. In seguito le giovani furono alloggiate a Rieti nella nuova sede della casa di formazione e da qui nel 1912 sono state trasferite a Torpignattara (Roma) fino agli anni ’60.
A partire dagli anni ’50 si incominciava ad avvertire un certo disagio per la sistemazione precaria del Noviziato in una Casa peraltro anche “Clinica” per cui si auspicava una soluzione al più presto.
A seguito dell’espandersi dell’Istituto e della urgente necessità di ampliare la Clinica di Torpignattara, va prendendo corpo l’intenzione di aprire una nuova casa più idonea e funzionale per accogliere la Casa Generalizia, la Casa di Noviziato e la Casa per Esercizi Spirituali per le Figlie di San Camillo.
Preliminari della Casa Generalizia in Grottaferrata
Il progetto, forse rimasto nei sogni delle Figlie di San Camillo fino agli inizi degli anni ’60, si incomincia a delineare sulla carta da tale anno. Riteniamo che sia importante risalire alla Madre Generale [ Sr. Giuseppina Calvi ]  che per prima ha comunicato tale intenzione.
Senza dubbio i tempi sono maturi e i motivi che spingono a questa decisione sono vari:
a) risposta positiva alle sollecitazioni del Concilio;
b) riconosciuta esiguità degli spazi destinati a fronteggiare le esigenze degli sviluppi dell’Istituto nella formazione delle Novizie e Postulanti;
c) necessità di garantire alle suore Figlie di San Camillo una casa di accoglienza per
gli esercizi spirituali;
d) esigenza di spazi;
e) urgente ampliamento della Clinica.

L’auspicato progetto è rivelato ufficialmente nel Capitolo Straordinario del 1963 
[ Roma 27 ottobre – 6 novembre 1963].
Da questo momento le fonti di consultazione offrono informazione a ritmo serrato a partire dal Capitolo generale del novembre 1963 – 10 gennaio 1964. 
Delibera del Consiglio all'acquisto del terreno; 
20 ottobre 1964delibera del Consiglio alla recinzione della proprietà; 
16 novembre 1964, richiesta autorizzazione di recinzione al Comune;
24 aprile 1966denuncia al comune inizio lavori; 
Luglio 1967, inaugurazione della nuova casa generalizia
1° settembre 1967, denuncia al comune della conclusione dei lavori. 
La domanda di permesso per la costruzione della casa Generalizia viene inoltrata al sindaco del Comune di Grottaferrata nell'ottobre 1965.

[16 novembre 1964: “l’Istituto Figlie di San Camillo con sede Roma, Via Acqua Bullicante, 4, chiede l’autorizzazione [al Comune di Grottaferrata – Ufficio Tecnico] a costruire un muro di recinzione lungo la proprietà dell’Istituto medesime sita in Comune di Grottaferrata, località “Le Querce” Strada Provinciale Anagnina (Borghetto). Il tutto in stretta conformità a quanto riportato negli allegati che allegano in Triplice copia. Si fa presente che la pratica ha carattere d’urgenza […]”. Sr. Gerarda Schreur nella stessa data dell’inoltro della richiesta di autorizzazione consegna un primo acconto alla ditta “Nocenti Alessandro”, imprenditore edile di Marino per l’inizio dei lavori per il muro di recinzione. In data 23 febbraio 1965 si rilascia l’autorizzazione a procedere, firmata dal Sindaco di Grottaferrata, Dr. Conti Eugenio.]

Ecco allora che la Madre Giuseppina Calvi rivolgendosi con una circolare alla sue figlie, dice: « a tutti  i singoli membri come alle comunità di limitare le spese per le sole cose indispensabili » . Bisognava concentrare tutti gli sforzi e « almeno per questo periodo di costruzione rinunciare alla soddisfazione di abbellire o di migliorare le case, comprare attrezzature o oggetti nuovi, accontentandoci non solo delle cose utili ma di quelle di stretta necessità. Solo così attireremo l’aiuto tanto necessario al nostro attuale e grave bisogno e potremo dire, con verità, che la casa sarà nostra» continua nella lettera circolare.

L’appello otteneva i suoi effetti e finalmente le Figlie di San Camillo potevano disporre di un ambiente adeguato alle necessità del proprio apostolato. 
La Cronaca della Casa di Roma segnala che il 23 giugno 1967
« Le novizie e le Postulanti accompagnate dalla loro Maestra  Suor Vittorina Torelli Consigliera Generale si recano per la prima volta e per rimanervi stabilite, a Grottaferrata per ripulire gli ambienti dopo la costruzione, in vista dell’inaugurazione della nuova Casa Generalizia e di noviziato che avrà luogo il 18 luglio p. v
In occasione dell’inaugurazione giunse molto gradita la benedizione di S. Santità Paolo VI, nonché quella degli auguri e gli apprezzamenti dell’Ordine Camilliano verso le Figlie di San Camillo tramite uno scritto firmato dal Vicario generale P. Enrico Dammig.

La cappella della nuova casa Generalizia, per desiderio del Vescovo di Frascati, Mons. Luigi Liverzani, veniva aperta come sede provvisoria della costituenda Parrocchia di san Camillo. Anche alcune suore vi prestavano la loro opera per l’aiuto nella catechesi; nel contempo si garantiva l’assistenza ai malati dei dintorni.


Fonte: L’espansione missionaria delle Figlie di San Camillo durante il generalato di Madre Giuseppina Calvi (1963-1976) Tesi di Magistero in Scienze religiose. Sr. Anna Grazia Pinna 2004 Pontificia Università Lateranense – Facoltà di Teologia – “Ecclesia Mater”


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