4 dicembre 2016

2a domenica Avvento Maria donna di amore e tenerezza. Affascinati dall'amore

Maria, che ha accolto il Figlio di Dio nel suo cuore e nel suo seno, va in fretta dalla cugina Elisabetta, anche lei in attesa di un figlio. Desidera condividere con lei – che sola può comprendere – il grande dono di Dio ricevuto, per esultare insieme della salvezza tanto attesa, che è alle porte. Le due donne «graziate» riconoscono il compiersi del progetto d’Amore di Dio nelle loro vite. 
• Elisabetta, al saluto di Maria, è colmata di Spirito Santo e riconosce in lei la Madre del Signore e nel Bambino, che ha in grembo, l’Emmanuele. È un incontro di esultanza, gioia, lode al Signore, che fa proclamare a Elisabetta la prima beatitudine presente nel Vangelo: «Beata colei che ha creduto…». 
• Dal cuore di Maria si sprigiona la lode al Signore con lo stupendo e rivoluzionario cantico del Magnificat, in cui lei proclama le grandi opere che il Signore sta compiendo, la sua misericordia e la predilezione per i poveri, i piccoli, gli ultimi. 
• Maria si prende cura di Elisabetta con tenerezza e amore, fino alla nascita di Giovanni. 


Preghiera di lode 
A ogni intenzione, rispondiamo: 
Con te, Madre di Dio, lodiamo il Signore. 
• Per la tua fede e docilità al Signore. 
• Per la tua piccolezza e umiltà che ti fa riconoscere le meraviglie del Signore. 
• Per la tua sollecitudine e tenerezza verso gli altri. 
• Per la tua misericordia ed esultanza.
Vedere (Lc 1,40-43.46)

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