3 novembre 2016

3 novembre 1932 Esumazione e traslazione della salma della Madre Giuseppina Vannini dal cimitero del Verano alla Casa Madre di Torpignattara.

[…] La Madre Fondatrice fu tenuta sempre in grande venerazione tra le sue figlie. Già con Madre Alfonsina Ferrrari vennero iniziate le pratiche della traslazione, come emerge dalle nostre fonte di Archivio e come risulta da una lettera che la medesima inviò al Mons. Ugo Boncompagni Vice Carmelengo della Chiesa […] Tutte le pratiche se inoltrarono, però fino al successivo governo, quello appunto di Madre Giovanna Pedon
la quale, appena ricevette la notizia positiva dei relativi permessi da parte dell’Autorità civile per il suddetto trasporto, il 29 ottobre 1932 ne informò immediatamente il Vicariato di Roma per la realizzazione, e inviò una Circolare a tutte le sue figlie perché “tutte insieme ringraziamo il Signore della grazia che ha fatto alla nostra Congregazione, grazia che ci fa manifesto come Dio non è indifferente alla nostre preghiere e come tiene il suo occhio paterno amorosamente piegato sopra la nostra famiglia religiosa! [...] portata a dormire il sonno della morte nella chiesa della nostra Casa Madre, presso il nostro Altare, ci pare che ci sia meno distante il tragitto per ascenderla, se la Divina Provvidenza nei suoi disegni misericordiosi ha stabilito di dare un giorno alla nostra Madre anche  in terra la gloria dei Santi

L’esumazione si compì il 3 novembre. Alle ore otto due automobilisti portarono al Verano la Superiora Generale e il Consiglio, i padri Giovanni Sandigliano e Cristiano Adams, camilliani e il signor Basilici.

Iniziò l’operazione procedendo a far salire lentamente la cassa, mentre le suore e i padri erano devotamente inginocchiati. Il feretro fu subito introdotto nel carro funebre, un carro di quarta  classe, che nella sua semplicità e sobrietà era conforme alla povertà della vita religiosa alla quale la Fondatrice teneva molto.
Giunti in Casa Madre, deposta la salma nella camera ardente, il padre Sandigliano benedisse la bara e poi se procedette alla sua apertura. A questa prima apertura della cassa erano presenti Sr. Giovanna Pedon, nell'ufficio di Madre Generale e suor Agnese Le Conte come Consigliera.
La salma fu trovata in uno stato di conservazione “più che soddisfacente  […] fu lavata, ripulita, venne rivestita con l’abito nuovo e rinchiusa in una cassa di zinco. Prima di passare le spoglie nella nuova cassa, tutte le religiose poterono pregare davanti alla Madre, manifestando il loro filiale affetto e la loro sincera devozione.

Sabato mattina 5 novembre si compì la cerimonia della tumulazione che venne dopo la santa Messa alla presenza di numerose religiose.
“Il Rev.mo padre Generale Germano Curti* accettò l’invito di venire per l’occasione a cantare la messa solenne alle ore 8:30, come pure avevano accettato di venire ad assisterlo all'altare in qualità di diacono e suddiacono il M.R.P. Provinciale della Provincia Romana P. Innocente Radrizzani e l’ex Superiore della casa  di San Camillo il R. P. Mario Vanti. Immancabili come sempre in tutte le nostre necessità, si trovarono a quell'ora il M.R.P. Giovanni Sandigliano incaricato di tenere la commemorazione ed il M.R.P. Cristiano Adams, che con accurata diligenza aveva preparato una pergamena da chiudersi nella cassa”

[…] Dopo il discorso commemorativo della Madre e l’assoluzione della salma, la cassa fu calata nella tomba situata in mezzo alla chiesa. Quasi a livello del pavimento venne collocata una lapide con in capo inciso lo stemma della Congregazione e sotto la seguente iscrizione:
Madre Giuseppina Vannini
Fondatrice delle Figlie di San Camillo
Nata a Roma il 7 luglio 1859
Morta a Roma il 23 febbraio 1911
Qui’ deposta il 5 novembre 1932
Pietà di Amore di Figlie
Qui’ la vollero
Perché’ resti e sopravviva
in mezzo a loro
Madre – Maestra – Guida.
Cfr. L’esumazione della fondatrice madre Vannini e la sua tumulazione nella nuova chiesa dell’Istituto a Torpignattara, in “DOMESTICUM”, settembre-dicembre 1932, in AFSC 1 C D 28
Dal 22 maggio 1976 si trova nella Cappella della Casa Generalizia a Grottaferrata

*dato interessante: Padre Germano Curti, unico generale, fino ad oggi, concittadino di s. Camillo, nacque a Bucchianico il 21 settembre 1878. Fonte: http://www.camilliani.org/wp-content/uploads/2016/10/biografie-padri-generali-di-camilliani.pdf

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