16 maggio 2016

Un mese con Maria: seconda settimana

La libertà di Maria

Maria esce dalla casa natale, inizia il suo viaggio, metafora di tutti i viaggi dell'anima e della vita stessa... In quel viaggio Maria intesse nel suo grembo la carne del Verbo. Lei va portando il Verbo.
La vita secondo lo Spirito
Come amo la libertà di Maria.
Come amo questa capacità di vivere la vita come fosse una germinazione continua... Ma così è ogni vita: non un libro già scritto, non un progetto da eseguire, completo, compatto, pesante, ma un inventare strade e curare germogli... Immaginare la vita, la fede, la Chiesa, Dio stesso come campi aperti. A questo ci aiuta una ragazza in viaggio sui monti di Giuda...
La vita secondo lo Spirito non si alimenta di un'autoreferenziale analisi dell'anima, ma di un viaggio instancabile verso ciò che dà profondità, conoscenza, ricchezza alla nostra vita, verso confronti e incontri, alla ricerca dei volti di Dio che appaiono e si rivelano nelle nostre relazioni.
Cristo in me
In quel viaggio compiuto in fretta, Maria intesse nel suo grembo la carne del Verbo. Lei va, portando il Verbo. Origene designa questo andare, gravidi di Dio, per le strade del mondo, come immagine suprema di ogni credente, missione di ogni battezzato, portare colui che ti porta, essere in cammino con il Verbo verso l'intera umanità.
La madre con il figlio in grembo è al tempo stesso una e due. Due vite distinte e al contempo inseparabili, unità e distinzione... Nel suo nucleo ultimo, la vita cristiana è essere una sola cosa con lui. «Questa è tutta la ricchezza del mistero... Cristo in voi» (Col 1,27). La ricchezza del mistero è di una semplicità abbagliante: Cristo in me. Tornano a risuonare le parole forti di Agostino: «Questo è il veleno occulto del vostro errore: far consistere la grazia di Cristo nel suo esempio e non nel dono della sua persona».
di: Ermes Ronchi, Le case di Maria, Paoline

Dal Vangelo secondo Luca (1,39-46)
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto".
Allora Maria disse: "L'anima mia magnifica il Signore..."

Preghiera
Santa Maria,
sii compagna di viaggio a chi è in cammino,
navigante con chi è in mare,
sostegno a chi sta per cadere,
stabilità a chi si regge in piedi,
prosperità a chi è in buone condizioni,
aiuto a chi è in condizioni disagiate.
Dirigi con sicurezza tutta la nostra vita,
e rendici degni degli splendori dei santi, lassù,
perché, mentre leveremo inni di grazie
a te, nostra protettrice,
insieme a loro rendiamo gloria al tuo Figlio e Dio,
con l'eterno Padre e lo Spirito santo, datore di vita,
ora e sempre, per i secoli dei secoli.
Amen.
di Pietro di Argo

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