31 maggio 2016

Festa della Visitazione di Maria alla sua cugina Elisabetta.

"Maria, madre di Gesù, fedele nell'accogliere il Verbo, nel cooperare alla sua opera e particolarmente sollecita verso i sofferenti, si presenta a noi quale modello di vita spirituale, di servizio e di empatia verso gli ammalati e ci assiste con il suo materno amore". [Dalle nostre Costituzioni 100]
Oggi preghiamo con particolare devozione il secondo mistero gaudioso del Santo Rosario perchè ad esempio di Maria ognuna di noi sia un strumento di sollievo per coloro che stanno nella sofferenza.
Festa del 'Magnificat', la Visitazione prolunga ed espande la gioia messianica della salvezza. Maria, arca della nuova alleanza, è 'teofora' e viene salutata da Elisabetta come Madre del Signore. La Visitazione è l'incontro fra la giovane madre, Maria, l'ancella del Signore, e l'anziana Elisabetta simbolo degli aspettanti di Israele. 
La premura affettuosa di Maria, con il suo cammino frettoloso, esprime insieme al gesto di carità anche l'annunzio che i tempi si sono compiuti. Giovanni che sussulta nel grembo materno inizia già la sua missione di Precursore. Il calendario liturgico tiene conto della narrazione evangelica che colloca la Visitazione entro i tre mesi fra l'Annunciazione e al nascita del Battista. (Mess. Rom.)

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