6 marzo 2016

Professione Perpetua di Sr. Nathalie, prima vocazione cilena

Celebrazione Eucaristica presieduta da padre Giuseppe Cinà e padre Modeste Ouedraogo, religiosi camilliani; in questa domenica di laetare propizia per festeggiare con gioia il Sì perpetuo e generoso della nostra carissima Suor Nathalie, prima vocazione della terra delle Andes, Cile!!!
Padre Cinà ha incentrato la sua meditazione sui testi biblici della liturgia di oggi, "imbastita nella prospettiva della professione perpetua d'una nostra sorella camilliana" risaltando che la professione perpetua ha sempre una ricaduta nei nostri Istituti di vita consacrata e che le tre letture proposte in questa domenica corrispondono magnificamente alla prospettiva del cammino di chi è chiamato alla vita consacrata. Teniamo in conto (ha detto) della recente conclusione dell'Anno della vita consacrata, poi confluita nell'Anno santo della Misericordia e da considerare anche che Sr. Nathalie è cilena, ed è la prima suora camilliana consacrata nella recente fondazione della Congregazione, nel suo grande paese del continente dell'America Latina. Un evento particolarmente significativo per l'Istituto delle Figlie di San Camillo, nell'anno dell'apertura del Giubileo di fondazione;  per i Camilliani, e anche per la chiesa e la società civile.
La prima lettura (Gs 9,10-12) narra la gioia dell'ingresso di Israele nella terra promessa .... invece l'apostolo (2 Co 5,17-21) dice con un balzo improvviso, l'evento ci coinvolge direttamente come cristiani e religiosi/e; il popolo cristiano con la venuta di Cristo è entrato in una vita nuova ...  e quindi bisogna nascere di nuovo ... la riconciliazione con Dio e tra di loro, diventa una nuova creazione. Il punto d'arrivo però (che tuttavia avrà anch'esso ancora molte tappe) [tappe di formazione] è ancora lontano, perchè è l'incontro con il Padre, anzi è la gioia della festa con il Padre, di cui parla il vangelo del Padre misericordioso.

"Tenendo unite le tre letture, la liturgia fa avvertire chiaramente la tensione verso un 'oltre', una inquietudine che preme sull'animo dei fedeli. In esse si può vedere il "cammino" che la persona consacrata percorre: la prima lettura può richiamare la formazione iniziale, dal postulantato alla professione temporanea; la seconda rimanda alla professione perpetua, dove si potrebbe vedere la conclusione del processo formativo, come dire che ora si tratta mettere in pratica quello che hai imparato .... In parte è vero, ma in realtà questo è solo l'inizio. Perchè con la professione perpetua si entra nella fase decisiva del divenire quel che sei, quel che sei chiamata ad essere ... E qui il cammino esodale assumerà un differente carattere, si collocherà ad un livello differente, forse più alto e esigente, certamente più impegnativo, ché si tratta di nascere alla vita nuova, alla vita divina, cristica.....L'esercizio del ministero apostolico sarà determinante perchè la vita nuova si attui e si esprima nella sua verità ... C'è dunque da riprendere ancora il cammino, perchè il punto d'arrivo della vita consacrata è l'incontro con il Padre: la gioia della festa con il Padre ... dove il figlio Gesù passerà a servirci. D'altra parte non è la ricerca del volto di Dio il motivo più profondo della vita consacrata?"

  video
"Il Signore vi ricompense e ricolmi di gioia, di quella gioia che oggi nel Vangelo avevano tutti nella casa del Padre quando è tornato il figlio prodigo. 
Sì sorelle, facciamo la festa che vuole il Padre! perchè ero morta e sono tornata alla vita, ero perduta e sono stata ritrovata. Tutto mi è stato donato; veste, anello e sandali!
Padre glorifica il tuo nome. Amen
Sr. Nathalie

Muchas Felicidades querida hermana!







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