13 marzo 2016

FRANTOIO A CIELO APERTO Commento al Vangelo del 13 marzo 2016, quinta domenica di Quaresima


Anche noi questa domenica con Gesù ci avviamo nell'orto degli ulivi per respirare l'aria della quiete. Anche noi ci avviamo in quel luogo coperto dalla notte dell'anima per fare esperienza del deserto. Anche noi ci avviamo per entrare nella notte più profonda della storia ma pur sempre squarciata dal lampo della speranza della risurrezione. Anche noi ci avviamo in quel luogo solitario, ma impregnato della presenza del Signore. Anche noi ci avviamo in quel posto apparentemente adombrato dalla sofferenza, ma perennemente intriso della misericordia di Dio. 
Anche noi entriamo là per metterci di fronte a quel Gesù che, sì, avrà il dito puntato su di noi, ma non per giudicarci, bensì per indicarci una strada; quel dito puntato è per additarci la strada della risurrezione, come fosse una segnaletica stradale che ci garantisce la via non più corta ma quella più percorribile; quel dito puntato su di noi non è per condannarci, ma per dirci che noi contiamo davanti a Dio, che ci riconosce per quel che siamo davanti a lui, che siamo importanti in quel momento; quel dito puntato sulla nostra persona sta ad indicare che lui è lì di fronte a noi e non ci giudica. 
Anche noi entriamo in quel luogo spinti da quegli scribi e farisei che ci portiamo nell'anima; scribi e farisei che, come un fastidioso sussurro all'orecchio, ci ricordano continuamente le nostre miserie per affossarci ancora di più, ma ci conducono comunque davanti a Gesù che fissa i suoi occhi nei nostri per dirci l'amore del Padre. Anche noi là, nella quiete della solitudine interiore, per incontrare il Maestro della misericordia. Anche noi siamo avviati nel luogo per eccellenza della preghiera sudata e pur sempre rigenerante. Anche noi ci addentriamo in quel campo pieno di ulivi per raccogliere le olive mature da macinare al torchio della preghiera. Anche noi entriamo in quel frantoio a cielo aperto per produrre l'olio della fede, della speranza e della carità da far grondare sulla fronte dell'umanità più bisognosa.  
Onofrio Antonio Farinola (sacerdote capuccino)
Parrocchia San Francesco Campi Salentina (LE)

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