8 febbraio 2016

Lettera ad una consorella figlia di San Camillo. Vangelo del giorno.

Nella sua Misericordia ... Per la Misericordia!

Prima lettera del giorno 08/02/2016  

Toccare il Signore
Sorella carissima
Come stai? Anima e Corpo! Spiritualmente e fisicamente? spero che stai bene in tutti i sensi. Già, spesso rispondiamo "BENE" ma forse occultiamo un lato o trascuriamo un altro. Comunque è sempre importante stare bene pienamente e cercare di esserlo davvero! Io grazie a Dio, cerco sempre di stare bene. Ho deciso questa volta di scriverti qualche riga fraterna tutti i giorni di questa settimana. Lettera di un fratello a sua sorella per meditare sulla misericordia, per condividere la Parola di Dio. Confidenze tra figli di San Camillo chiamati e consacrati nella Misericordia di Dio e testimoniare della stessa Misericordia.
Ho saputo che ieri pomeriggio è stata celebrata l'apertura dell'anno in preparazione al 125° anniversario di Fondazione del vostro Istituto. Che bello! Quante sorprese ci fa sempre la provvidenza divina! ci voleva proprio un Giubileo della Misericordia per celebrare 125 anni di testimonianza delle Misericordia. Complimenti e Buon cammino. È una grande grazia poter vivere queste realtà ecclesiali. Sia veramente un momento di Verità, di Gioia e di Slancio. Pero ricordati: Tutto nella sua Misericordia e per la Misericordia.
Sorella, il conto alla rovescia è iniziata o se vuoi, l'orologio è avviato... cosi si inizia il cammino per l'anno di grazia speciale per voi, per te. E come primo passo, il vangelo odierno riporta il bellissimo passo di San Marco sul contatto tra Gesù e i malati: "...deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati..." Il più piccolo contatto fisico può operare miracoli! Toccare il Signore; anche solo il lembo del suo mantello produce guarigione e salvezza. Toccare il Signore! Hai mai toccato il Signore? pensaci profondamente. Credo che abbiamo la grazia non solo di toccare il lembo del mantello ma di più, lo riceviamo tra le nostre mani e dentro di noi con l'Eucaristia. Si Sorella, noi spezziamo « l'unico pane, che è farmaco d'immortalità, antidoto per non morire, ma per vivere in Gesù Cristo per sempre » (Sant'Ignazio di Antiochia). Farmaco dell'immortalità perché ci guarisce di tutto ciò che ci separa da Dio e dagli altri. Una grande grazia ma non so se ne siamo sempre consapevoli o sfruttiamo abbastanza questo grande dono. Ma torniamo a parlare di questo lembo! perché solo il lembo, era meglio abbracciarlo già ci sta! eppure è stato sufficiente solo il lembo! Eh si, Gesù riparte dal “lembo del suo mantello” per guarire le ferite dell’uomo. Riparte da un frammento, per far comprendere che la salvezza non viene dalla smodata ostentazione di sé, quanto piuttosto dal far bene e con amore la tua piccola parte: discrezione, semplicità ma con tutto il cuore!
Il Signore si fa accanto a te, a me, ad ogni persona e ci sfiora con la sua presenza attraverso delle discrete realtà quotidiane: Lo sguardo luminoso di un neonato, il buongiorno di una sorella, la carezza di un'amica, la delicatezza di una consorella, il sorriso di uno malato, il grazie di un sofferente... si, per chi ama tutto diventa segno della presenza del Maestro. Anche il suo silenzio. E ciascuno di noi può diventare la frangia del mantello del Signore che sfiora gli ammalati e gli scoraggiati, con le nostre parole, con la nostra pazienza, col nostro bene. 
Sorella carissima, ho già parlato troppo, mi fermo qui per oggi augurandoti una buona meditazione. Sii sempre gioiosa ricordandoti però che la gioia è un fiume che nasce dal perdono e dalla misericordia, e la misericordia cresce con la preghiera. "Con l'aiuto di Dio e con la buona volontà, si arriva a tutto. Basta volerlo ad ogni costo." (M. G.Vannini, Lett. 97)

     Buon cammino nella sua Misericordia e per la Misericordia
Un confratello figlio di San Camillo.
                                                                                                    Padre Modeste




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