21 gennaio 2016

La Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani. Quarto giorno

Un popolo sacerdotale chiamato a proclamare il Vangelo
Genesi 17, 1-8   
Il tuo nome non sarà più Abram, ma Abramo, perché io ti stabilisco come padre di molti popoli
Salmo 145 [144], 8-12  
Il Signore è bontà e misericordia, è paziente, costante nell'amore
Romani 10,14-15  
E come potranno credere in lui, se non ne hanno sentito parlare?
Matteo 13, 3-9  
Ma alcuni semi caddero in un terreno buono e diedero un frutto abbondante: cento o sessanta o trenta volte di più

Commento
Queste riflessioni sono suggerite dai produttori del programma cristiano Vertikale, in onda la domenica mattina. La sfida di mantenere questa voce cristiana nella televisione nazionale lettone, ha insegnato loro che è solo quando impariamo a riconoscere negli altri cristiani i nostri fratelli e le nostre sorelle, che possiamo osare
portare nell'arena pubblica la Parola di Dio.

Nel mondo di oggi, più che mai, fiumi di parole inondano le nostre case: non più solo dalle nostre conversazioni, ma dalla televisione, dalla radio, e ora anche dai social media. Queste parole hanno il potere di innalzare o di demolire. Larga parte di questo oceano di parole sembra senza senso: distrazioni più che nutrimento.
Si potrebbe annegare in questo oceano dove non vi è nessun significato da cogliere. Ma noi abbiamo ascoltato una Parola salvifica che ci è stata lanciata come un salvagente. 
Ci chiama alla comunione e ci conduce all'unità con coloro che, come noi, l’hanno udita. Un tempo non eravamo popolo, ma ora siamo il popolo di Dio.
Siamo, inoltre, un popolo sacerdotale. Uniti con quanti hanno ricevuto la sua parola, le nostre parole non sono più solo gocce perse nell'oceano. Ora abbiamo una Parola potente da proclamare; uniti possiamo annunciarla più vigorosamente: Yeshua – Dio salva.

Domande per la riflessione personale
Che cosa oscura la nostra proclamazione del Vangelo? Forse ambizioni personali, spirito competitivo, falsi assunti sugli altri cristiani e risentimenti?
Chi ascolta da noi una parola che dà vita?

Preghiera
O Signore Gesù, Tu hai detto che tutti sapranno che siamo tuoi discepoli se ci sarà amore tra noi. Rafforzati dalla tua grazia, fa’ che possiamo lavorare senza posa per l’unità visibile, affinché l’Evangelo che siamo chiamati a proclamare possa rendersi visibile in tutte le nostre parole e le nostre opere. Amen.

Nessun commento:

Posta un commento