10 dicembre 2015

Roma – Chiesa S. Maria Maddalena in Campo Marzio. Rinnovazione dei Voti di tutta la famiglia camilliana

Presso dalla Liturgia della Rinnovazione dei voti:
Siamo qui riuniti questa sera per rinnovare i voti nel ricordo del nostro fondatore. Era la sera del 7 dicembre 1591, quando in questo stesso luogo, Camillo de Lellis e i suoi primi discepoli decisero di donare la loro vita al servizio dei malati. Da quel giorno, i Camilliani non hanno smesso di percorrere le vie del mondo ovunque testimoniando la carità di Dio verso i sofferenti. Noi, qui presenti, figli e figlie provenienti da ogni parte del mondo intendiamo fare memoria di quel giorno storico e riaffermare il nostro desiderio di imitare Camillo e suoi primi compagni rinnovando i voti e confermando il desiderio di spendere la vita come lui ha fatto. Lo invochiamo perché dal cielo ci benedica e ci aiuti.
Statua davanti alla quale Camillo e i suoi compagni si donarono al servizio dei malati.

«Dio ha pensato e voluto Maria santa e immacolata nell'amore, perché diventasse la Madre del Redentore dell’uomo. Dinanzi alla gravità del peccato, Dio risponde con la pienezza del perdono. La misericordia sarà sempre più grande di ogni peccato, e nessuno può porre un limite all'amore di Dio che perdona» papa Francesco, Misericordiae Vultus
Padre Gianfranco Lunardon guida la liturgia; presiede il Superiore Generale padre Leocir Pessini insieme ai Consultori, confratelli e sorelle delle diverse comunità camilliane.
 
“Nel nome di Gesù Cristo crocifisso e risorto, nello spirito della sua missione messianica che continua nella storia dell'umanità, eleviamo la nostra voce e supplichiamo perché, in questa tappa della storia, si riveli ancora una volta quell'amore che è nel Padre, e per opera del Figlio e dello Spirito Santo si dimostri presente nel mondo contemporaneo e più potente del male: più potente del peccato e della morte. Supplichiamo per intercessione di Colei che non cessa di proclamare «la misericordia di generazione in generazione», ed anche di coloro per i quali si sono compiutamente realizzate le parole del discorso della montagna: «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia»”. (Giovanni Paolo II, Dives in Misericordia)


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