30 aprile 2017

Papa Francesco in Egitto, il film del Viaggio - 28 aprile 2017


La conferenza stampa di Papa Francesco sul volo di ritorno dal viaggio in Egitto.

«Davvero il Signore è Risorto!» Commento al Vangelo del 30 aprile 2017, III Domenica di Pasqua

La pagina evangelica proposta per questa terza domenica di Pasqua ci propone uno dei brani più conosciuti, il racconto dei discepoli di Emmaus. 
«Conversavano e discutevano insieme», ci ricorda l’evangelista Luca. Due dei discepoli dopo l’evento drammatico della morte in croce del loro Maestro, rattristati e scoraggiati discutono dell’accaduto: Come mai è potuto succedere tutto questo al nostro Maestro? Ma perché? Non era il Figlio di Dio? Perché l’hanno ucciso in quel modo barbaro? Perché Gesù non ha tirato fuori la sua divinità per evitare il tutto? E ora noi che ci facciamo? Abbiamo forse sbagliato a credergli? Chi ci guiderà ora? 
Legittime possiamo definire queste domande. Il cammino di fede presuppone delle domande, a volte senza ricevere però risposte immediate e preconfezionate. Le risposte sono frutto di un percorso di fede, arduo e appassionato. I discepoli sono in cammino e durante il cammino si pongono mille domande, si confrontano, fanno ragionamenti. Il loro cammino è simbolo di un percorso interiore di fede. Più che un cammino fisico è un cammino interiore, è il cammino dell’anima. E questo cammino accomuna ogni uomo e ogni donna di questo mondo e di ogni tempo. Il cammino dell’anima è un percorso che tutti gli uomini conducono, il cristiano come il musulmano, il credente come l’ateo. «La fede si configura come via», ci ricorda Papa Francesco (Lumen fidei, 35). Parlando del cristiano, è necessario rimarcare l’importanza del cammino dell’anima. Non ci si può sottrarre a questo percorso spirituale che dà origine e senso all'esistenza stessa. È fondamentale che il credente in Cristo si ponga domande che incoraggiano una seria riflessione di fede, un approfondimento. 
«La fede ci apre il cammino e accompagna i nostri passi nella storia» (Lumen fidei, 8). Una fede che non stimola la ricerca, e quindi non attiva un percorso interiore, non può dirsi fede. È proprio della fede il cammino, la ricerca, l’approfondimento. La Bibbia è costellata di storie di uomini e donne di fede che vivono una continua tensione spirituale, anche attraverso il cammino fisico. Ricordiamo «Abramo, nostro padre nella fede» (Rm 4,16). Quando Abramo ha ascoltato la voce di Dio, pur in tarda età, è capace di mettersi in cammino, si apre alla novità di vita, non ha paura ad intraprendere nuovi sentieri esistenziali, non teme a fidarsi della Voce che lo invita a rimettere in discussione tutta la vita. Anche il popolo di Israele non si sottrae, seppur con le sue mille contraddizioni, ad un percorso interiore di fede che lo porta a sperimentare la presenza di Dio. Un cammino impervio, contradditorio, per alcuni versi deludente, ma un cammino di fede. Così come fu il cammino dei due discepoli tristi di Emmaus. 
Anche Mosè non è da meno. Chiamato a condurre il popolo verso la Terra Promessa, dopo tante resistenze, mille tentazioni, pur tra i suoi limiti fisici, si affida a Dio e non si tira indietro a percorrere una strada a lui sconosciuta. Il cammino della fede non è un percorso preconfezionato e uguale per tutti. È un itinerario personalizzato e differente. La fede non è fatta di risposte pronte e uguali per tutti, non è un pacco regalo pronto per ogni occasione. Le pagine sacre contengono tanti modelli di cammino, fino ad arrivare alle figure di Maria di Nazareth o dei Magi che, da uomini di scienza quali erano, hanno saputo integrare perfettamente il loro sapere con l’espressione di una fede costellata da mille domande: «Dov'è il re dei Giudei che è nato?» (Mt 2,2), mettendo così in risalto il cammino della fede stessa: «Siamo venuti per adorarlo» (Ivi). È come dire: Ci siamo messi in cammino, abbiamo cominciato a cercare, ad interrogarci, ad approfondire e desideriamo andare a fondo, desideriamo trovare quanto speriamo. 
Abbiamo poi i discepoli stessi, i quali chiedono a Gesù: «Dove abiti?» (Gv 1,38) e lo stesso Maestro risponde: «Venite e vedrete» (Gv 1,39). Ovvero: Camminate. 
E così questo cammino non si è mai arrestato lungo la storia fino ai giorni nostri con i santi che si susseguono, dai grandi Agostino o Tommaso fino a Madre Teresa di Calcutta, passando per Francesco d’Assisi o il grande missionario Francesco Saverio. I santi, uomini e donne che hanno sperimentato la fatica ma anche la bellezza di un cammino spirituale fatto di ricerca, di interrogativi, di salite e discese, di approfondimenti, di momenti drammatici ma anche di visioni spirituali. L’esperienza dei discepoli di Emmaus descritta nella pagina dell’odierno Vangelo deve aiutarci a comprendere la straordinaria bellezza e l’efficacia del cammino della fede. Una fede che non deve arrestarsi dinanzi agli interrogativi che mettono in subbuglio l’esistenza. Non bisogna avere paura delle domande della fede e non c’è pretendere di avere risposte belle e fatte. Non bisogna aver paura di mettersi in cammino, e magari di ricominciare ogni volta un percorso differente. 
Padre Onofrio Antonio Farinola
sacerdote cappuccino

28 aprile 2017

Suor Emilia ci ha portato una dolce provvidenza in forma di Uovo di Pasqua!!!!


Grazie di cuore per questa dolce e 
generosa condivisione.

Preghiamo per tutte le persone che ci aiutano!

Testimonianza camilliana a Tricarico

Tricarico è un paese situato su un colle tra la Provincia di Matera e quella di Potenza. Contea normanna, centro di cultura religiosa, è considerata come capitale dei sedici Comuni del Medio Basento e sorge lungo la Via Appia, a un'altezza di m. 698. La Diocesi di Tricarico ha 32 parrocchie e si estende nei comuni di Accettura, Albano di Lucania, Calciano, Campomaggiore, Garaguso, Grassano, Oliveto Lucano, San Mauro Forte, Aliano, Armeto, Cirigliano, Corleto Perticara, Gallicchio, Gorgoglione, Guardia Perticara, Missanello, Montemurro, Stigliano e ovviamente #Tricarico.

In poche parole il motivo della nostra presenza
« Con il trasferimento alla Diocesi di Tursi-Lagonegro del vescovo mons. Vincenzo Orofino e la elezione ad amministratore diocesano [ndr Don Nicola URGO] si apre una pagina nuova per la Diocesi ed un periodo di transizione […] pertanto vogliamo vivere questa vacatio come tempo di grazia, in comunione con il cammino della Chiesa universale, preparandoci e disponendoci secondo la nostra tradizione e la nostra identità di popolo di Dio nella Diocesi di Tricarico.
[…] L’Anno Straordinario sulla Misericordia, indetto da papa Francesco, ci ha permesso di mettere al centro il Sacramento della Riconciliazione per vivere personalmente e comunitariamente l’esperienza del perdono di Dio e per riflettere, con le catechesi tenute da mons. Vincenzo Orofino, sul peccato e sulla conversione. In questo Anno pastorale avremo modo di mettere al centro della nostra riflessione il Sacramento dell’Unzione degli Infermi.
1. L’Anno della Misericordia 
“Un samaritano…gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi… e si prese cura di lui”. (Lc 10, 35)
2. Il “buon samaritano” è Gesù che soccorre l’umanità (Benedetto XVI) 
“Va’ e anche tu fa’ lo stesso” (Lc 10, 37)
[…] Essere buoni samaritani oggi significa fermarsi nel proprio cammino e farsi vicino all'uomo che soffre; significa entrare in relazione e stabilire contatto, vicinanza affettiva, coinvolgimento; significa prendersi cura del ferito con tutte le risorse presenti nel territorio: parrocchia, Caritas, Pozzo di Sicar; significa far del bene nella sofferenza [...] »

Siamo stati convocati per la chiusura di questa iniziativa pastorale  alla "Giornata del laicato cattolico", invitate da fratel Carlo, accompagnate dal diacono Salvatore, prossimo all'ordinazione sacerdotale nato nel paese di Grassano (segnalata nella cartina); insieme ai giovani volontari che aiutano alle sorelle nell'assistenza ai poveri e bisognosi di Roma (Maria Teresa, Olga e Jacek).
Prima sosta all'Ospedale camilliano di #Casoria Santa Maria della Pietà, per salutare le nostre consorelle e condividere una buona pizza napoletana....
Martedì mattina con lo sfondo del Vesuvio ci siamo messo in cammino verso Tricarico...
Arrivati all'Ostello Fonti dove si trova il Santuario Diocesano "Santa Maria di Fonti" ci hanno ricevuto: Sua Ecc.za Rev.ma Monsignor Giovanni Intini (neo vescovo appena insediato) e l'Amministratore diocesano Don Nicola Urgo
Rettore del Santuario don Nicola Soldo ci ha spiegato le origine del Santuario
 Ecco i preparativi:
Tra i canti di San Camillo, ci sono svolte le testimonianze di assistenza e vicinanza alla persona sofferente e i poveri di Maria Teresa, Olga, Jacek, Sr. Gemma e Salvatore.
Monsignor Giovanni Intini
                                                                     Don Nicola Urgo
Il prossimo 30 settembre il diacono Salvatore sarà ordinato sacerdote nel suo paese Grassano, da Monsignor Giovanni Intini e previamente ci sarà una settimana di missione camilliana in preparazione a tal importante evento di consacrazione a Dio.
Vi invitiamo da adesso ad accompagnare con la preghiera a Salvatore e a tutti i giovani missionari che verranno a questa missione!


Grazie mille a tutte le persone che hanno fatto possibile la nostra presenza in questa giornata di testimonianza